Artigianalsound Records

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01-Berlino


Il sole è morto sepolto sotto la mia merda
i raggi corti,scarni,sperano.
La luce autentica è la più grossa bugia.
Una domanda morta per strada
una risposta in giro da secoli.
E' il tempo in stato confusionale
mi ubriaca severo,lo amo,lo temo.
E si presenterà un nero pubico
ricco di libertà,ricco di indecenza.

 

 

02-Jorge & Sheis

Dopo il letto,sabbia nera
ho cercato di crederci.
Poche notti camuffati
circostanze da colpevoli.
Indosserai l'abito che imporrà al mio cielo di non escluderti?
Viaggi cupi,auto nera
fitte insolite distraggono.
Cercherai l'ostacolo?
Lo svierai ridendoci?
Toccherai mani fredde per trovare equivoci?
Quaggiù con me tu rischierai di perderti,
raccoglierai residui tragici.
Quaggiù con me tu piangerai miracoli,
lo sai non è per noi comprendersi.
E poi se vuoi iniettami le remore che hai!
E poi se vuoi cospargimi di regole che non seguirò mai!

 


03-Palpitazione isterica

Solo leccandomi puoi assaporare le storie di giorni che insistono,
senza alcuna preoccupazione,da poterci morire.
Stentano,si allontanano.
Adesso è l'alba a farmi capire che è tardi
mentre il tramonto nasconde tutto quello che ho perso.
Sola in affanno replica
una sensazione univoca
palpitazione isterica
parte di me con te verrà.
Pressano,disorientano.
Non si può più aspettare,
ci hanno tradito,solo obbedire.
Abbiamo facce scavate,stanche di rinunciare.
Straziano,deteriorano.
Non riesco più a socializzare!
Non voglio più idealizzare,no!
Non riesco più ad amare,ricambiare!
Non voglio più usufruire.

 


04-Storia stonata

Era ancora là
aspettava senza fiato
voleva capire se...era solo un altro sbaglio.
Parole identiche gli bloccarono il pensiero,
aveva capito che non desiderava altro.
Non era lucido,lo vedevo tormentato
quando si realizzò buttò tutto dentro un secchio
e quando lo perdonò era già tutto cambiato
la sua reazione fu peggiorare tutto quanto.
Giudica frammenti di se
sputerà le voglie che ha.
Eccolo ancora qua dopo anni di silenzio
cura ciò che di lei è diventato un brano inciso.
Solita storia...braccia tese all'improvviso...
Qualche difficoltà?
Dice: "sono solo senza un soldo!

 


05-Bucolico post-industriale

Com'è sottile la piuma...
L'inchiostro di cui mi servo per macchiare la mia anima è nero
come un qualsiasi buco della terra che porti all'inferno.
Sto respirando l'odore della cenere dal tuo corpo cremato
che come quello dei Santi avvolge la stanza degli eletti
celando verità,falsità e paure.
Penso a cosa mi aspetta tornato a casa
una camera da mettere a posto per paura che porti male

o che mi faccia esaurire.
Penso alla sera sotto le lenzuola...sudore...

tante cartine e poca saliva.
Brucio alcune foto di me stranito
bucolico post-industriale
ricordando certi sogni,i campi di concentramento
legato,chiuso dentro,guardavo le atomiche brillare.
Mordo i polpastrelli,sputo la pelle
me ne serve una nuova di cuoio,

ma adesso smetto perché ho voglia di ballare...
Ballare fermo,sollevarmi

e toccare questo tetto di nuvole con la testa

nuvole troppo basse per me...troppo basse.
Con la piuma sottile all'orecchio guardo dentro il buio
ci sono io tra la polvere,i binari e i rami della Martesana.
Ho visto il mio riflesso,l'acqua verdastra lo rinnegava
e poi "Sirene vetri urla e paperelle".

 


06-Tutto bene?

Io non voglio sembrare banale
e non voglio sembrare così duro
ma chi parla di autocommiserazione
cerca solo di mettertelo dritto nel culo.
Basterebbe fermarsi un minuto a riflettere
applicare alla buona coscienza una volontà
cancellare la regola del genuflettere
ogni singola,timida e debole dignità.
Mi masturberò sulla fedeltà di una patria che non collabora.
Perderai gli alibi
Temerai gli ordini.

 


07-Per le tue mani

Per tutte le volte che ti ho urlato in faccia.
Per tutte le volte che ti ho mentito in pace.
Per tutti i miei errori.
Per tutte le volte che non ho rinunciato ad essere me stesso.
Per tutti i vaffanculo.
Per tutto il mio amore per te.
Per il tuo pranzo servito.
Per il tuo fuoco sempre acceso.
Per tutti i tuoi pianti.
Per le tue mani consumate.
Per tutte le tue ansie che sono le mie ansie.
Per tutte le volte che non ti ho parlato della mia vita.
Per te.
Per tutte le volte che gli hai detto si.
Per tutte le volte che l'hai perdonato.
Per tutte le volte che hai pregato da sola.
Per tutti quelli che non ti hanno mai capita.
Per tutta la tua bellezza.
Per tutto l'oro che non vale un tuo sospiro.
Perché dovevo parlare di te.

 


08-Sirene Vetri Urla e Paperelle

 

 

09-Parctum

Cercavi una bella cravatta
ma hai trovato solo spiccioli e sputi.
A volte con l'anca storta
fingendo il più delle volte.
Se non fosse per dei piccoli appigli
litigheremmo per un posto
il suolo che ti ospita è duro
e non sarà mai tuo.
Ti ho visto per terra,in centro,l'altra sera
avevi le unghie rotte,ginocchia graffiate,labbra gonfie.
Eri bellissimo!
Alzati e non pensare a niente
invidio i tuoi capelli arruffati,il tuo disinteresse,le tue passioni
...il vino e le delusioni...
I tuoi sedici denti,la pelle secca
barbone senza barba!
Vieni a vivere con me in una delle "case chiuse" di Dio.
Senza polvere,senza verità.
Parctum!
Delirio!
visione!